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SICILIA OLANDA con Nio Maurice
| 20/06/2008 |
..."Perché mettere insieme, in un’unica mostra, i progetti di un architetto olandese, come Maurice Nio, con quelli di numerosi architetti siciliani, più o meno della sua stessa generazione? La risposta è semplice: per proporre un confronto attraverso il quale, finalmente, liberarsi da un complesso d’inferiorità che per tanto tempo ci ha perseguitato. Certo non tutti gli architetti siciliani sono bravi come Nio, né possono vantare di aver avuto altrettante occasioni professionali offerte dai committenti, soprattutto pubblici, così intelligenti e aperti al nuovo. Ma il quadro che emerge dallo stato dell’architettura in Sicilia è, oggi, tale da comunicarci un certo ottimismo. Ce ne siamo accorti quando, oramai lo scorso anno, abbiamo, nonostante i non pochi dubbi di fare un fiasco, pensato di promuovere la prima edizione del concorso SiciliArchitettura. Avevamo, infatti, il timore di ricevere pochi progetti oppure di trovarne, tra quelli pervenuti, un discreto numero di qualità non eccelsa. I risultati sono stati, invece, sorprendentemente positivi per numero di partecipanti e per buona qualità dei lavori. Ciò dimostra che, dopo un periodo durato qualche decennio in cui sembrava che dalla Sicilia non emergesse nulla di buono se non qualche noioso progetto di scuola, si sta formando una nuova generazione d’architetti attenti a quanto avviene nel resto del mondo. Probabilmente ciò è dovuto a quello che oramai da molti commentatori è stato definito il fenomeno Erasmus, un programma europeo che ha portato i nostri studenti a viaggiare, a confrontarsi con la produzione di architetti di altre nazionalità, ad attivare partnership transnazionali. Ma anche da un nuovo e sempre più diffuso clima culturale, che ha investito non solo i progettisti ma anche i committenti, favorito da internet, della diffusione delle riviste internazionali, dai voli a basso costo e da molti altri tipi di scambi culturali che hanno reso il mondo più piccolo e le isole meno isolate. Archiviato il successo di SiciliArchitettura, da qui a pensare a una mostra in cui le opere del concorso fossero messe a diretto confronto con quanto avveniva nel contesto europeo il passo è stato breve. Si è dunque pensato a Nio: un architetto adatto non solo dal punto di vista generazionale ma anche perché rappresenta, sia pure ai massimi livelli, quella normalità che rende possibile e produttivo il confronto. Non avrebbe avuto, infatti, senso proporre qualche mostro sacro la cui produzione fosse stata su livelli per noi irreali. I prossimi anni – se questa iniziativa, come speriamo, avrà un seguito – il confronto potrà avvenire con altri architetti, inglesi, francesi o spagnoli, ma sempre rappresentativi di quello che, con un po’ di sforzo, anche in Italia dovrebbe essere obiettivo raggiungibile. E a confrontarsi saranno altri siciliani che emergeranno dal prossimo SiciliArchitettura"...
Luigi Prestinenza Puglisi – Comitato Scientifico SiciliArchitettura 2006
Realizzazioni di Davide Modica presenti in questo testo:
- FARMACIA COMUNALE, Pedara, 2004 |
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